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Cortina InCroda chiude con successo la quinta edizione.

La quinta edizione di Cortina InCroda che da luglio ha portato nella Regina delle Dolomiti i grandi alpinisti britannici si è chiusa venerdì con una serata dedicata all'alpinismo ampezzano.
Al cinema Eden sono stati trasmessi cinque i filmati. Un inedito di Alessandro Beber “Cortina tra croda e sfaria”, montato da Gianni Rigotti, commissionario dalla Fondazione Silla Ghedina; un documentario presentato al Trento Film Festival, partner di Cortina InCroda, che si intitola "DoloMitiche - opere d'arte a cielo aperto" sempre realizzato da Beber.
La serata è proseguita con il ricordo di grandi alpinisti ampezzani. Con il video di Alessandro Manaigo “Buon Compleanno” si sono rivisti i 150 anni trascorsi dalla prima salita sulla Tofana di Mezzo effettuata da Paul Grohmann e Checo da Melères, i 100 anni dall'apertura nel Delfinato dell'Aiguille Dibona impresa compiuta dalla gloriosa guida alpina ampezzana Angelo Dibona e i 50 anni dall'apertura firmata dagli Scoiattoli della Paolo VI sulla Tofana di Rozes. Sul palco sono saliti Carlo Gandini e Lorenzo Lorenzi, gli Scoiattoli che con Albino Michielli, Bruno Menardi e Arturo Zardini aprirono la Paolo VI.
Dopo un adrenalinico video che ha per protagonista Luca Zardini Canon, il vice presidente degli Scoiattoli, la serata si è chiusa con il filmato, montato da Krealab, sulla spedizione che a novembre scorso ha raggiunto la vetta dell'Himlung, a 7.126 metri in Nepal. In vetta arrivarono Mario Lacedelli, presidente di Cortina InCroda e degli Scoiattoli, Marco Sala dei Rocciatori Caprioli e Fabio Pavanello del Cai Cortina. Alla spedizione hanno partecipato anche Nicola Alverà, Silvio Belli, Giorgio Costantini, Paolo Da Pozzo e Gianfranco Rezzadore.
«Con l'ultima serata della quinta edizione di Cortina InCroda è tempo di bilanci», dichiara Mario Lacedelli, il presidente di Cortina InCroda, «e devo ammettere che siamo soddisfatti di come è andata questa edizione. Siamo riusciti a portare a Cortina alpinisti e climber britannici di punta. Con Sandy Allan, Tom Randall, Pete Whittaker, Jerry Moffatt, James Pearson, Caroline Ciavaldini, Andy Cave e Simon Yates, abbiamo raccontato l'alpinismo britannico in tante sue sfaccettature dall'arrampicata sportiva, al tred, alle spedizione, e abbiamo voluto chiudere con una serata interamente dedicata all'alpinismo e all'arrampicata portata avanti da alpinisti locali. In questa quinta edizione abbiamo voluto dare più spazio agli ospiti. Il fatto che gli alpinisti fossero poco protagonisti era una critica costruttiva che ci era arrivata dal nostro pubblico. Quest'anno abbiamo quindi cambiato format, affidandoci alla nuova rappresentatrice, Giorgia Segato, una professionista bellunese e inserendo sul palco un esperto di arrampicata a fianco dell'ospite d'onore. Siamo quindi riusciti a far emergere gli alpinisti, le loro storie, le loro avventure. Siamo orgogliosi perché il pubblico ha risposto molto bene a questo cambiamento. La sala dell'Alexander ha sempre visto un buon afflusso di pubblico e i commenti a seguito delle serate sono stati positivi. I dialoghi sul palco, alternati ai video, e alla musica che abbiamo proposto dal vivo, sono piaciuti perché hanno reso l'appuntamento dinamico e divertente, una vera serata dedicata alla montagna. Ha poi, come sempre, avuto un grande successo il nostro legame con il Trento Film Festival, grazie al quale abbiamo proiettato a Cortina dei film premiati a Trento, pellicole molto belle e significative, che hanno lasciato un segno in chi le ha viste. Oltre ai bilanci è giusto anche fare i ringraziamenti. Innanzitutto ringraziamo il nostro opinionista, Marco Albino Ferrari, che da profondo conoscitore della montagna e della storia dell'alpinismo è intervento alle serate con dei commenti profondi, chiari, e azzeccati. Voglio poi ringraziare tutto lo staff di Cortina InCroda. Dietro questa rassegna, e questo successo, c'è tanto lavoro, tanta passione, tanta determinazione nel regalare al pubblico delle serate speciali. Un grazie agli sponsor e all'amministratine comunale con la quale abbiamo rinnovato la convenzione per proseguire la nostra rassegna. Infine voglio ricordare i nostri ospiti che hanno accettato il nostro invito e si sono calati nel nostro format alla perfezione, il pubblico che sempre ci segue e ci sostiene ed i media che ci hanno garantito visibilità capendo i valore dei personaggi che siamo riusciti ad ospitare. Per noi questa è stata la miglior edizione, perché siamo riusciti a trattare un tema, come l'alpinismo britannico a 360°; si può sempre migliorare, ma le premesse sono davvero buone».
Venerdì sera sul palco dell'Eden, Lacedelli, ha chiamato tutti i protagonisti della serata e della rassegna che si è chiusa con un caloroso applauso del pubblico.
L'appuntamento con Cortina InCroda è per il 2014 con una sesta edizione che è già in fase di elaborazione.

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